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01 Feb

32 nuovi arbitri alla presenza del presidente Cavarretta

IMG_2302Trentadue nuovi colleghi immessi nei ruoli dell’Associazione, tre passaggi dall’OTP all’OTR (Salvatore Montevergine, Dylan Lisa, Ghazi Arfaoui, che hanno già esordito in Prima categoria), la presenza del presidente del CRA Michele Cavarretta e la sala Giovanni Portelli che non è stata sufficiente per consentire di rimanere seduti tutti gli associati presenti. Sono questi i tre aspetti che hanno reso felicissimo il presidente della nostra sezione, arbitro benemerito Andrea Battaglia, nella giornata di venerdì 29 gennaio. Che inizia di buon mattino per pianificare i lavori della giornata che prevedevano gli esami per i nuovi aspiranti arbitri. Trentadue giovani (più altri tre appartenenti alla sezione di Enna) che si sono cimentati, dal primo pomeriggio e al cospetto della Commissione presieduta dal presidente CRA Michele Cavarretta, negli elaborati della parte scritta e poi con i colloqui orali per l’approfondimento e capire la conoscenza del regolamento da parte dei giovani corsisti. Al termine evidente la soddisfazione –anche- da parte del massimo rappresentante degli arbitri siciliani che subito dopo (nella programmata Riunione Tecnica) ha dato il benvenuto ai nuovi giovani arbitri (anche se bisognerà attendere la comunicazione ufficiale) e intrattenuto quelli già in organico per trasmettere loro le norme comportamentali per emergere nel difficile compito di direttore di gara. Il presidente della nostra sezione, a.b. Andrea Battaglia, nel presentare Michele Cavarretta, ha posto in rilievo alcuni aspetti del modo di rapportarsi con il mondo arbitrale. Rivolto ai giovani, ma anche agli “anziani” ha messo in risalto come negli ultimi anni “l’aria” è cambiata nell’Associazione. «Essere arbitri oggi» è una grande responsabilità nel contesto del cambiamento voluto dal presidente nazionale Marcello Nicchi. Cambiamento che è automaticamente richiesto da una più elevata cultura da parte delle altre componenti che fanno parte del mondo del calcio (calciatori, dirigenti, tecnici). «Essere arbitri oggi» è una fortuna per i giovani, perché non sono fattori esterni a condizionare il percorso arbitrale; è solamente il terreno di gioco a formare e premiare i giovani che si cimentano in questo difficile compito. “Noi dirigenti dell’Aia –ha detto fra l’altro Michele Cavarretta- siamo il riflesso della luce dei giovani impegnati settimanalmente sui campi di gioco, che sono al centro dell’attenzione. E saranno i giovani a supportare il nome della sezione di appartenenza e il peso di una responsabilità che non ha limiti. Responsabilità –ha sottolineato- che appartiene a tutto il gruppo impegnato nella formazione e valorizzazione dei giovani. E’ un gioco di squadra dove ognuno ha un ruolo importante e fondamentale per raggiungere risultati importanti. Le sezioni in questo senso giocano anch’esse un ruolo primario per la crescita e formazione dei giovani arbitri; che devono essere spronati per essere parte integrante del sistema e mettere nelle prestazioni arbitrali il massimo impegno per garantire la regolarità dei campionati e il rispetto delle regole. Compito che deve essere svolto senza prevaricazione, con serenità, con una preparazione (mentale, tecnica e atletica) ottimale e rispetto di chi partecipa al gioco”. L’aspetto comportamentale, così come la maturità e l’impegno sono stati gli aspetti al centro delle sottolineature da parte del presidente Cavarretta; che ha ripetuto spesso che tutto deve essere svolto alla luce del sole, con la massima trasparenza. La stessa che il CRA ha nei confronti dei colleghi immessi nei ruoli regionali ed a salire per le altre categorie. La proiezione di alcuni video ha contribuito a dare alcuni suggerimenti di carattere tecnico-comportamentale alla luce delle direzioni di gare da parte di colleghi della regione. Un modo come un altro per contribuire ad uniformare quanto più possibile la direzioni delle gare, ma anche per dare direttive più capillari per fare crescere ancora più rapidamente i colleghi impegnati nei maggiori campionati di calcio della regione. La serata si è conclusa con la consegna al dirigente regionale di alcune opere riguardanti la Città di Ragusa, oltre ad un ricordo personale per il presidente Cavarretta e poi il trasferimento in un vicino ristorante per la cena.
GIOVANNI CALABRESE

 

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