Antonino Santoro: assaporare la sconfitta per trovare la forza di emergere

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“Ci sono momenti in cui sembra che tutto non vada per il verso giusto e gli insuccessi sembrano prendere il sopravvento, ma è proprio in questo momento che bisogna elaborare fino ad assimilare completamente gli esiti negativi, assaporare le sconfitte, riordinare le idee, capire dove si è sbagliato e andare avanti con maggiore energia”. Con queste parole Antonino Santoro della sezione di Catania, assistente dell’arbitro in serie A, ha concentrato la lezione tecnica tenuta ad una platea attenta e numerosa. “Ai momenti difficili della mia carriera – continua Santoro – sono succedute grandissime soddisfazioni, ottenute con sacrificio e grande forza di volontà, dandosi volta per volta degli obiettivi graduali che permettano di esprimere appieno le proprie capacità”.

Antonino Santoro, entrato nell’AIA nel 1997, assistente in serie A dal 2014, ha partecipato nel primo pomeriggio del 13 marzo al polo nazionale di allenamento a Ragusa, assieme a Francesco Saia, arbitro della sezione iblea in serie B, con la presenza del preparatore atletico Roberto Massari e di arbitri e assistenti appartenenti a tutte le categorie, che hanno ascoltato i consigli e le esperienze di Antonino cercando di apprendere il più possibile per migliorare le proprie prestazioni.

In sezione, in serata apre la lezione il Presidente sezionale Andrea Battaglia, che ha introdotto l’ospite con una presentazione che evidenziava le qualità tecniche e soprattutto personali del relatore: “umiltà e disponibilità fanno di Antonino un associato di spiccate virtù – ha detto Battaglia – che si mette sempre a disposizione dei colleghi più giovani condividendo le proprie esperienze, come è accaduto oggi al polo dove anche i neo arbitri hanno potuto apprezzare e partecipare a un allenamento in prospettiva di categorie superiori”. Preceduto da un video dedicato alla carriera di Antonino, e le premesse del delegato provinciale della FIGC Claudio La Mattina, e del collega e amico Francesco Saia, l’intervento di Santoro è stato suddiviso in due parti: la prima dai profondi significati etici e comportamentali, attraverso  l’espediente letterario della suddivisione delle lettere che compongono il nome della città che lo ospitava, ha permesso alla platea la conoscenza di alcuni momenti fondamentali della crescita di ciascun arbitro, come resilienza e sconfitta, che a ritmi ciclici ciascun arbitro dovrà affrontare, per invitare tutti a migliorare la capacità di reagire di fronte alle molteplici difficoltà che la carriera arbitrale quotidianamente sottopone.

La seconda parte è stata dedicata alla visione dei video inerenti episodi che lo riguardavano personalmente in gare di serie A, momento in cui si è raggiunto il massimo dell’esame tecnico e critico, con gli interventi di Francesco Saia e di Rosario Spata, osservatore ragusano in CAN Pro,  che hanno permesso di esaminare con cura, attenzione e a fondo, i singoli episodi, osservati dalle tre angolazioni (arbitro, assistente e osservatore). Una casistica dopo l’altra che ha permesso di interagire coi presenti circa la giusta decisione da prendere e cosa ha portato invece ad agire non correttamente e a prendere decisioni meno adatte in altre occasioni.
Infine, ha esortato i ragazzi a non accontentarsi mai e a coltivare i propri obiettivi e i propri sogni giorno per giorno, consapevoli che sarà necessario lottare sempre per ottenere i risultati che si meritano, e confrontarsi e sacrificarsi ancor più duramente per mantenere le posizioni raggiunte, concludendo il suo intervento con l’immagine del saluto e della stretta di mano iniziale in una sua gara in serie A, raggiunta dopo tanti sacrifici, che ha coinvolto ed emozionato tutti. Alla sezione ha regalato una delle sue divise arbitrali appositamente autografata per l’evento.

“Una lezione tecnica ed etica di alto profilo – ha concluso Andrea Battaglia, molto soddisfatto – che permette a tutti gli associati di approfondire regolamento ed etica comportamentale, dando la possibilità di assaporare esperienze delle massime serie calcistiche, ma soprattutto poter vivere appieno la vita arbitrale nei suoi molteplici aspetti”.

di Giuseppe La Barbera

 

 

RTO nel ricordo di Giovanni

IMG-20180216-WA0005 (1)Prima riunione tecnica senza il compianto Giovanni Di Lorenzo, ex Osservatore Arbitrale al livello regionale e componente del Consiglio Direttivo, che ci ha lasciati prematuramente il 5 Febbraio dopo una lunga malattia.

Nell’incontro del 16 Febbraio tenutosi nella sede sezionale, dopo il doveroso minuto di raccoglimento, il Presidente Andrea Battaglia ne ha ricordato le doti tecniche ed umane, nonché la disponibilità dimostrata sia in Consiglio Direttivo, sia come guida dei giovani (e meno giovani) arbitri della nostra Sezione.

Particolarmente toccante è stato il momento in cui il collega Alberto Amore ha dato lettura della lettera (in foto), proclamata in occasione delle esequie dal nipote Salvatore Di Lorenzo (già nostro associato, oggi trasferito per motivi di studio).

Il Presidente ha comunicato che il Consiglio direttivo ha chiesto agli organi competenti l’autorizzazione ad intitolare a Giovanni la segreteria sezionale.

Per passare alle lieti notizie, la riunione è stata l’occasione per presentare i 12 nuovi associati che hanno recentemente superato gli esami successivi al corso arbitri.

Nell’occasione, il responsabile del corso Ciccio Saia (arbitro a disposizione della CAN B), non ha nascosto un moderato ottimismo nelle nuove leve, avendoli visti particolarmente motivati durante il corso; ed ha insistito in particolare sull’importanza dell’aspetto comportamentale, prima ancora che tecnico, che i nuovi arbitri dovranno attenzionare.

La riunione è proseguita con la lezione tecnica sul ruolo dell’Assistente Arbitrale e sul Fuorigioco, tenuto da Martina Bovini (Assistente Arbitrale a disposizione della CAN PRO).

A rinsaldare lo spirito associativo della nostra sezione, la serata si è conclusa al Ristorante “La Perla” di Ragusa, a cui hanno partecipato anche alcuni dei nuovi arbitri.

Ad majora… e che Giovanni ci osservi anche dal Paradiso!

di  Francesco Leone

12 nuovi arbitri iblei

IMG-20180206-WA0015Alla presenza del Presidente Andrea Battaglia, dell’ospite Umberto Raspante e del relatore dei corsisti Francesco Saia, si è svolto l’esame finale del corso arbitri che ha sancito l’appartenenza alla Sezione di Ragusa a 12 nuovi arbitri iblei. 

Benvenuti nella gloriosa famiglia AIA, adesso il campo sarà la vostra grande scuola.

Ecco i loro nomi:

Dell’Olio Andrea, Causarano Bartolomeo, Salcedo Enzo Alejandro, Guastella Giuseppe, Farrugio Gabriele, Basile Giuseppe, Scifo Marco, Barresi Mario, Rimmaudo David, Fortezza Giuseppe, Accardi Giovanni, Patanè Alessandro.

Buon viaggio Giovanni

modica-morto-cioccolatiere-giovanni-lorenzo-500Il Presidente Andrea Battaglia, il consiglio direttivo e tutti gli arbitri della sezione di Ragusa piangono la prematura scomparsa del consigliere e collega Giovanni Di Lorenzo, grande uomo ed amico.

La sezione si unisce al profondo dolore della famiglia Di Lorenzo.

I funerali verranno celebrati mercoledì 7 Febbraio alle ore 15:00 nella chiesa di Sacro Cuore a Modica.

Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
(John Donne)

 

Grave perdita per Marco Azzaro


animazione1candela-2-2-1-1-1-1Con profondo dolore annunciamo la triste notizia dell’addio della Professoressa Rita Maria Di Maggio, madre del nostro associato Marco Azzaro.

Il presidente Andrea Battaglia, il consiglio direttivo e tutti gli associati si uniscono con tanto affetto al dolore della famiglia Azzaro per la grave perdita.

I funerali saranno celebrati giovedí 22 dicembre alle ore 15:00 nella chiesa San Pietro di Ragusa.

L’assenza non è assenza, abbiate fede, colui che non vedete è con voi. 
S. Agostino 

L’esperienza di Renato Faverani arricchisce gli arbitri ragusani

IMG-20171123-WA0050Si scrive un’altra bella pagina della storia della Sezione, con la programmata riunione obbligatoria di venerdì 17 novembre che lascerà il segno. Una lezione di tecnica calcistica attraverso aneddoti o rievocazioni di episodi; di maturità calcistica attraverso le varie tappe della vita associativa; una lezione di norme comportamentali che rappresentano il top per un arbitro o assistente che dir si voglia.
Questo è stato Renato Faverani: quasi due ore di excursus attraverso le esperienze personali maturate su centinaia di campi di gioco e in qualsiasi competizione o campionato. Un tempo lunghissimo per mantenere alta l’attenzione, ma nessuno dei presenti ha manifestato stanchezza nell’ascoltare l’ex assistente di Nicola Rizzoli nella finale dei campionati mondiali di Rio de Janeiro del 2014, unitamente all’altro italiano Andrea Stefani. E poi ancora tanti ricordi rievocati per essere da stimolo ai ragazzi che domenicalmente scendono sul terreno di gioco, siano essi in qualità di arbitro o come assistente. E dall’alto della sua grandissima esperienza di assistente arbitrale – sempre al top nelle sue prestazioni e da sempre considerato il numero uno mondiale – non ha lesinato suggerimenti sui modi per ottenere costantemente prestazioni ottimali.
Oggi Renato Faverani, opera da dietro una scrivania ma il cuor suo è sempre finalizzato a trasmettere ai giovani le dritte necessarie per migliorarsi. Da Componente della Commissione della Lega Pro, nella quale operano gli associati ragusani Rosario Spata, Luigi Bellassai e Martina Bovini, Renato Faverani è sempre in giro per l’Italia per andare a vedere il percorso degli arbitri che operano nel difficilissimo campionato gestito dalla CAN PRO.
Una serata da incorniciare per la Sezione, durante la quale l’ospite si è soffermato su alcuni video per fare capire ai presenti come la concentrazione sia la componente principale per un assistente e per il direttore di gara, che devono essere sempre in grado di dare la giusta lettura alla gara nella quale sono impegnati. Felicissimo il Presidente della Sezione, Andrea Battaglia: «Questi eventi danno lustro alla nostra Sezione ed al nostro modo di fare sport. La presenza di Renato Faverani ha avuto un grande impatto sui nostri associati e sarà sicuramente positiva per il futuro di tutti noi».
La conclusione della riunione si è avuta con la consegna di alcuni gadget all’illustre ospite. Poi il convivio serale.

Giovanni Calabrese

Il benvenuto a Francesco Saia

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L’Amministrazione Comunale della città di Ragusa, nel corso di una solenne cerimonia il 6 novembre scorso, nell’aula consiliare del palazzo comunale, ha voluto dare il benvenuto nella comunità iblea all’arbitro di serie B Francesco Saia, che da questa stagione sportiva, è a tutti gli effetti un cittadino ragusano, dove si è trasferito e porta avanti le sue attività sportive e lavorative, si allena giornalmente nel polo nazionale istituito recentemente anche a Ragusa grazie alla sua presenza. La targa ricordo di questo importante momento  è stata consegnata dal vice sindaco Massimo Iannucci che ha subito sottolineato come tutta l’Amministrazione Comunale condivide con l’AIA i valori dello sport e continuamente tutelati e sostenuti, e sicuramente la presenza in provincia di un arbitro e un atleta di questi livelli sarà traino per tutta la comunità.  Presenti all’evento, fortemente voluto dal consigliere comunale nonché arbitro e osservatore Massimo Agosta, tutti gli associati della sezione che hanno tributato un caloroso applauso a Francesco.

Riconoscimenti sono stati tributati anche a Martina Bovini, assistente in serie C, e all’intera sezione di Ragusa per “la magnifica realtà che rappresenta nel panorama nazionale e regionale e per l’impegno dimostrato in tutti questi anni”. “Sono stato accolto a braccia aperte da tutti – ha concluso Saia – ed oggi condivido tutti i momenti del percorso sportivo e sociale con la sezione e con la comunità iblea”.

Giuseppe La Barbera
Foto di Francesco Leone

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Al Presidente dell’AIA Marcello Nicchi la cittadinanza onoraria di Comiso

1“Per avere, in qualità di presidente dell’AIA, promosso e difeso i valori fondamentali dello sport, contro ogni violenza, affermando l’idea e il principio che il calcio, attraverso il gioco di squadra, la lealtà, la disciplina, il rispetto per l’avversario e per le regole, diventi uno straordinario strumento di coesione sociale, di convivenza pacifica, di tolleranza, di promozione dei diritti umani”. Con queste motivazioni la città di Comiso, in provincia di Ragusa, ha conferito ieri la cittadinanza onoraria a Marcello Nicchi. “E’ con grande emozione che divento Cittadino Onorario di questa bellissima città – ha detto il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri – Sono molto legato alla mia terra, alla mia Toscana, alla mia Arezzo, ma da oggi porterò onore e gratitudine nel mio cuore a questa mia nuova seconda casa”.

La cerimonia, alla presenza delle massime autorità civili, sportive e religiose della provincia, si è tenuta nella sala del consiglio comunale della cittadina ragusana. Prima della consegna dell’alto riconoscimento, di particolare rilievo gli interventi del Sindaco di Comiso, Filippo Spataro, del presidente del Consiglio Comunale Luigi Bellassai, del presidente del Comitato Regionale Sicilia, Michele Cavarretta, del delegato provinciale FIGC Claudio La Mattina, del rappresentante del vescovo, del presidente della sezione AIA di Ragusa Andrea Battaglia, il deputato Matteo Orfini e il deputato regionale Giuseppe Di Giacomo, che hanno sottolineato il valore profondo del rispetto delle regole, e l’importante e straordinario strumento di aggregazione, di integrazione e di crescita che lo sport rappresenta.

Un evento di straordinaria rilevanza associativa per la sezione, fortemente voluto e organizzato nei minimi dettagli dal vice presidente vicario e presidente il Consiglio Comunale di Comiso Luigi Bellassai, vissuto intensamente, a cui nessuno degli associati è voluto mancare, partecipando attivamente. Numerosi anche gli ospiti che hanno arricchito e dato maggiore risonanza all’avvenimento con la loro presenza, come Rosario D’Anna (osservatore CAN B), Salvatore Marano (componente CAN D), Salvatore Occhipinti (componente CAI), Gigi Flaccomio (settore tecnico). E’ stata anche l’occasione per presentare e donare agli ospiti il nuovo gagliardetto della sezione, un bel lavoro svolto da Antony Lisa.

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Il Presidente Battaglia all’Assemblea annuale della delegazione FIGC di Ragusa

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A Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, venerdì scorso si è tenuta l’Assemblea annuale della delegazione FIGC provinciale di Ragusa, coordinata dal delegato Claudio La Mattina, che si è dichiarato soddisfatto dei risultati e dei lavori ottenuti in questo primo anno di gestione con tutta la sua squadra. Presente anche il presidente della Regione Rosario Crocetta che nel suo intervento ha sottolineato come il calcio dilettantistico entusiasma molto di più rispetto al calcio professionistico perché non ha interessi extrasportivi e viene fatto con passione e grandi sacrifici.

Invitati all’evento il presidente del Comitato Regionale Sicilia, Michele Cavarretta e il presidente della sezione di Ragusa, Andrea Battaglia

Per Andrea Battaglia, presidente della sezione ragusana, è stato un anno importante di proficua collaborazione tra la FIGC e l’AIA locale, durante il quale sono stati tutelati gli arbitri in tutte le opportune sedi, e si è sempre portato avanti il rispetto delle regole e dei valori etici e comportamentali, in un contesto sportivo sano e partecipativo.

 Il presidente Cavarretta nel suo discorso si è complimentato con Claudio La Mattina per il lavoro svolto la scorsa stagione e i risultati ottenuti, in particolare per la notevole riduzione degli episodi di violenza nei campi della provincia e per l’incremento delle iscrizioni delle società nei campionati del territorio. “Questi incontri – ha concluso Cavarretta – dovrebbero essere più frequenti, per analizzare e confrontarci su aspetti regolamentari, che rappresentano in genere le principali fonti di discussione e di polemiche”.

Un immenso grazie per l’ immane lavoro svolto al nostro Presidente Andrea Battaglia per aver fondato una perfetta collaborazione con la FIGC di Ragusa.

Giuseppe La Barbera

A.I.A Sezione di Ragusa