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25 Mar

Esordio in 2° Categoria per il nostro Matteo Schembari

Esordio in 2° Categoria per il nostro Matteo Schembari che a Solarino ha ben diretto la gara  San Paolo 2017-Campanarazzu conclusasi col risultato di 0-0.
Abbiamo voluto fare due chiacchiere col nostro giovane associato che con entusiasmo e passione si è ben integrato nella nostra realtà associativa.
Ciao Matteo cominciamo la nostra intervista parlando un po’ di te
Ciao a tutti sono Matteo Schembari, ho 15 anno e sono un arbitro della sezione AIA di Ragusa. Studio presso la ragioneria “Fabio Besta” di Ragusa e la mia più grande passione, fin da piccolo, è sempre stata il calcio. Infatti prima di intraprendere questo percorso da arbitro ho giocato agonisticamente per 12 anni a questo sport.
Perché hai deciso di fare il corso arbitri?
Fin da quando giocavo ho sempre visto la figura dell’arbitro come una personalità forte, in grado di confrontarsi e relazionarsi con gli altri, ma soprattutto prendere decisioni tempestive e di cruciale importanza. Quindi ho preso questa decisione per forgiare sempre di più il mio carattere ma pur sempre rimanendo a fare ciò che amo.
Parliamo dell’esordio. Come hai vissuto i giorni precedenti alla gara?
Nei giorni precedenti alla gara non sapevo a cosa andavo in contro, pertanto mi sono confrontato quotidianamente con i colleghi più esperti.
Che differenze hai riscontrato con le gare di categoria inferiore?
La differenza più grande è stata quella sull’aspetto disciplinare e soprattutto comportamentale, perché vai a relazionarti con persone molto più grandi di te.
Prossimi obiettivi?
Credo che questo percorso sarà composto da migliaia di tappe e questa è una di esse. Io continuerò a metterci passione e sacrificio per puntare ad alti livelli. Non so cosa mi riserverà il futuro ma so per certo che dipende soprattutto da me.
Siamo arrivati alla fine dell’intervista;hai un pensiero per qualcuno?
Ringrazio il Presidente Andrea Battaglia, Gianni Bidelli e Alessandro Cicciarella che hanno creduto e continuano a credere in me. Ma ringrazio soprattutto la famiglia AIA di Ragusa che mi sostiene e con la quale mi confronto e cresco sempre di più.

Luca Agnello

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