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15 Feb

Raciti: “Trasparenza, uniformità e lealtà”

1E’ stata una Riunione Tecnica Obbligatoria particolare, quella che si tenuta venerdì 31 gennaio presso la sezione iblea. La sala “Giovanni Portelli” gremita – moltissimi i giovani ed i colleghi dell’ultimo corso e di quelli che ancora devono sostenere gli esami – ha dato il benvenuto al collega presidente del Comitato Regionale Arbitri, Pippo Raciti. La presentazione, soprattutto ai nuovi, è stata fatta con dovizie di particolari dal presidente sezionale Andrea Battaglia, che si è soffermato sulle opportunità di crescita derivante dal ruolo dell’arbitro ed il sostegno a tutti i livelli – nel sociale e nello stile di vita – che l’Associazione può dare. Per il tramite delle Sezioni, all’interno delle quali operano con profitto tutti i tesserati per contribuire a formare un unico movimento, come per formare un’unica sezione: la “Sezione Sicilia”.
L’intervento del presidente regionale Raciti, parte proprio dal sottolineare il proprio ruolo che è quello di agire con “trasparenza, uniformità e lealtà”. “Agire alla luce del sole – ha detto il presidente Raciti – è la caratteristica che contraddistingue l’opera della Commissione regionale negli ultimi anni, iniziata da Rosario D’Anna, ora componente del Comitato nazionale, che continua e viene incentivata. La sezione è sempre il luogo deputato alla crescita dei giovani arbitri e da qui devono partire gli input per fare maturare grandi arbitri”.
L’intervento del presidente, con l’ausilio di molti ricordi, del periodo dell’arbitraggio o di quello dell’assistente arbitrale, Pippo Raciti ha cercato di stimolare i giovani arbitri ad essere determinati nella funzione del ruolo sui terreni di gioco. Però, ha messo in guardia soprattutto le nuove leve o qualcuno già in “orbita” ad essere realisti e non inseguire traguardi impossibili; l’arbitraggio deve essere un passatempo e non bisogna inseguire miraggi. Pippo Raciti, ha dato alcuni suggerimenti per farsi accettare serenamente sul terreno di gioco dai giocatori e prima ancora, ma anche dopo le gare, dai dirigenti, con i quali occorre stabilire fin dal primo impatto un buon rapporto collaborativo, ognuno per il proprio ruolo.
I ricordi degli anni passati sono stati una prerogativa nel discorso – durato oltre un’ora – del presidente regionale; senza per questo volere magnificare le proprie prestazioni, ma semplicemente per dare maggiore spinta alle prestazioni dei colleghi impegnati oggi sui terreni di gioco. Ha anche elogiato il collega Giombattista D’Agosta, per la passione che metteva nei campi e che continua a dimostrare tutt’ora da osservatore.

Alle conclusioni finali sono intervenuti Gino Giacchi (ex arbitro) ed i colleghi Gigi Bellassai, Rosario Spata, Michele Tasca e Martina Bovini. Negli interventi di tutti, l’auspicio di crescita degli arbitri.

Giovanni Calabrese

 

foto di Paolo Spadaro.
Nella foto d’apertura, da sn Luigi Bellassai, Gino Giacchi, Michele Tasca, Giuseppe Raciti, Andrea Battaglia, Rosario Spata.
nelle altre: il saluto del presidente di sezione Battaglia; Giuseppe Raciti e Andrea Battaglia; alcune immagini della sala riunioni; l’intervento di Martina Bovini; Raciti e D’Agosta.

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