27 Nov

RTO con Sergio Grosso

È stata una RTO di grande spessore, quella tenuta nello scorso fine settimana. Non tanto sotto l’aspetto tecnico quanto su quello che i colleghi arbitri –specialmente i più giovani- dovrebbero mettere in atto per emergere e riportare la classe arbitrale siciliana ai fasti di qualche anno addietro. Questo in sintesi il contenuto dell’intervento alla programmata Riunione Tecnica Obbligatoria del presidente della Commissione di Disciplina Regionale Sergio Grosso. L’illustre oratore, 45 anni di appartenenza all’Aia, ha accettato l’invito di intervenire presso la nostra sezione che gli era stato rivolto dal presidente arbitro benemerito Andrea Battaglia ed ha intrattenuto i colleghi presenti per oltre un’ora. E mai come in questa occasione gli assenti hanno avuto torto a non presenziare personalmente perché avrebbero potuto trarre validi suggerimenti per meglio comportarsi sui terreni di gioco in occasione della direzione delle gare. Sergio (Grosso) e Andrea (Battaglia) sono stati concordi nell’affermare –con amarezza- il fatto che nei giovani arbitri si registra una certa freddezza di attaccamento al ruolo con tutte le conseguenze che ne derivano. “Arbitri si diventa” ed una volta affermato il principio è difficile uscirne, perché con l’arbitraggio si cresce, si matura, si realizzano conquiste anche in campo extra sportivo prendendo come esempio lo spirito di correttezza che deve essere innato in un arbitro. Brevemente Sergio Grosso ha parlato del suo ruolo e spiegato come ci si comporta in presenza di violazioni delle regole alle quali deve sottostare un appartenente all’Aia. Nell’ultimo periodo moltissimo lavoro derivante dall’utilizzo -da parte degli associati- dei social per esternare il proprio pensiero che sconfinano in irregolarità comportamentali con conseguenze di applicazioni delle sanzioni disciplinari che comportano sospensioni ed anche ritiri tessere. Per evitare di incorrere in questi incidenti di percorso, Sergio Grosso ha invitato tutti ad una maggiore vita associativa e sezionale, perché è all’interno delle sezioni che si ha la crescita tecnica a cui si aggiunge quella comportamentale. “La Sezione è scuola di Vita” ed oggi tutti concorrono per far sì che il mondo arbitrale emerga, che gli arbitri siano tutelati nell’espletamento della loro funzione ed in questo tutti –dal presidente Nicchi, ai presidente regionali e quelli sezionali- sono costantemente in allerta. Gli interventi di Vincenzo Cascone, Francesco Saia, Giovanni Calabrese e Gigi Bellassai oltre naturalmente a quello del presidente Andrea Battaglia hanno arricchito la serata che si è conclusa con la rituale consegna a Sergio Grosso di alcuni doni tipici locali a ricordo di questa serata.

Giovanni Calabrese

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