04 Giu

Rubrica: The new story ep.1

LUIGI BELLASSAI

Fototessera-Luigi-Bellassai

 

  • Caro Gigi, fai parte della sezione da molti anni e ti sei contraddistinto per impegno e preparazione tanto da diventarne colonna portante, raccontaci l’inizio del tuo percorso..

Grazie per la stima e il giudizio positivo che tracci nei miei confronti. Questo è il mio 33° anno di tessera e di appartenenza alla mia amata sezione.  Dal 1994, senza soluzione di continuità, ho ricoperto l’incarico di componente il consiglio direttivo, inoltre dal 2004 al 2008 e dal 2012 ad oggi sono stato incaricato di svolgere il ruolo di vicepresidente dal caro amico Andrea Battaglia con cui condivido passione e amore per la sezione e gli associati.

L’ingresso nella famiglia arbitrale è avvenuto nel 1983 quando avevo appena 16 anni e l’esperienza di avere la responsabilità sportiva e comportamentale per gestire gare difficili e garantirne la loro regolarità, mi ha catapultato in un mondo complicato, costringendomi a far emergere il coraggio e la determinazione che fino a quel momento non pensavo di possedere. Una sfida lunga una vita, tutto il mio percorso di ragazzo e giovane adulto si è intrecciato con l’arbitraggio, la sezione, gli amici dell’AIA e i colleghi che mi hanno dato tanto, facendomi crescere e maturare in un luogo accogliente e protetto. Le importanti esperienze tecniche che mi hanno portato all’interregionale come arbitro e alla CAN D in qualità di osservatore, hanno fatto il paio con le straordinarie consapevolezze associative fornendomi un bagaglio di conoscenze e competenze utili non solo nella sfera arbitrale ma anche in quella sociale e umana, conferendomi fiducia in me stesso e forza per superare le prove della vita. L’esperienza arbitrale è stata per me, senz’altro, l’avventura più significativa e pregnante che ha segnato fortemente e in modo indelebile la mia esistenza.

 

  • Secondo te quali requisiti non possono mancare per intraprendere questa carriera?

Quella arbitrale è sì un carriera sportiva ma è anche una via pedagogica di crescita morale e umana all’interno della quale le doti atletiche e tecniche devono svilupparsi parallelamente ai valori comportamentali e ad una rettitudine etica indispensabile alla funzione terza e di garanzia propria del direttore di gara. Ecco perché ai nostri ragazzi è necessario instillare con costanza l’idea di un ruolo sportivo dai connotati ampi e fortemente intrisi di valori di giustizia equità e lealtà.  Impegno, coraggio, serietà, determinazione e senso del dovere oltre a caratteristiche fisico -atletiche da coltivare con costanza per raggiungere una qualità elevata. L’idea di una carriera arbitrale deve orientare gli sforzi dei nostri giovani arbitri, ma l’aspetto associativo e gli ideali in esso contenuti sono il vero traguardo finale all’interno di un percorso di crescita e di confronto nel quale lo sport e i suoi valori sono il quadro di riferimento. Difendere dunque la comunità sportiva ed educativa rappresentata dalla sezione è una priorità per tutti noi, perché solo all’interno di essa ognuno valorizza le proprie competenze e trova il proprio spazio, condividendo unitariamente obiettivi comuni.

 

  • Sei stato nominato Delegato all’Assemblea Generale, per la prima volta la nostra sezione beneficerà della tua rappresentanza. Cosa ti aspetti?

Nell’accettare la proposta di candidatura a Delegato Sezionale all’Assemblea Generale avanzata all’unanimità dal Consiglio Direttivo Sezionale e dal Presidente Andrea Battaglia, ho manifestato la mia gratitudine agli associati che l’hanno immeritatamente suggerita e a tutti i colleghi che hanno condiviso la proposta.  Si tratta di un’importante decisione che i colleghi hanno assunto congiuntamente all’elezione del Presidente Sezionale nell’ambito dell’Assemblea sezionale elettiva, per rappresentare all’Assemblea Generale le istanze e le aspirazioni della nostra gloriosa sezione.

La funzione per la quale sono stato eletto, seppur circoscritta nel tempo e finalizzata al percorso elettivo, come ogni scelta collettiva e partecipata, parla dei valori dei quali è intessuta la nostra associazione nella sua articolazione locale e comunica unità, senso delle istituzioni, positive dinamiche relazionali, forza propulsiva tecnica e associativa. Ecco perché ho accettato di buon grado la sfida pur essendo uno dei tanti possibili candidati del nostro splendido e qualificato organico sezionale. Ha accettato giacché vicepresidente vicario pro tempore e quindi individuato per ruolo istituzionale nel contesto di un percorso fortemente unitario e rigorosamente ancorato al valore istituzionale e rappresentativo delle scelte.

Avrò l’onore di rappresentare con lealtà e serietà la volontà della nostra sezione nell’Assemblea Generale, rafforzando il percorso indicato dai nostri associati circa la riconferma degli orientamenti programmatici fin qui sviluppati e dell’organigramma dirigenziale nazionale nella figura del Presidente Nazionale e del rappresentate del comitato nazionale il cui giudizio, sull’ operato in questo quadriennio, è estremamente positivo nella concreta affermazione di una “nuova A.I.A.”. Importanti, infatti sono stati i traguardi raggiunti in termini di percezione della pubblica opinione della funzione arbitrale, oltre che della sua tutela legale, tecnica, atletica, ed economica, della robusta e costante formazione e nei chiari tratti trasparenza nelle scelte.  Non sono mancati inoltre importati risultati sotto il profilo dell’innovazione tecnica e organizzativa che hanno avuto significative refluenze anche nelle nostra sezione. Sul piano locale la grande disponibilità dei vertici nazionali e le loro emanazioni regionali in questo quadriennio hanno garantito, grazie alla straordinaria capacità di collegamento e alla lungimiranza gestionale del Presidente Andrea Battaglia, inediti traguardi tecnici per qualità e quantità.

In questa delicata fase pertanto l’impegno e la lo sforzo per garantire la rielezione di Andrea Battaglia e la riconferma di Marcello Nicchi ai vertici nazionali e del nostro rappresentante Rosario D’Anna al Comitato Nazionale rappresentano irrinunciabili opportunità per tutti noi arbitri e per la nostra realtà sezionale che ha ancora ambiziose e concretamente realizzabili mete da raggiungere per i tanti giovani e talentuosi colleghi che meritano tutta la nostra dedizione.

“Uomo caparbio,tenace e carismatico. Un vero amico!”
Il Presidente Andrea Battaglia

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