25 Giu

Rubrica: The new story ep.4

STEFANO FRASCA

Stefano-Frasca

 

 

  • Carissimo Stefano Frasca, oggi raffiguri l’apice del mondo arbitrale ragusano…Che cosa ti ha spinto a diventare arbitro di calcio?

 

Eh si, ad oggi sono ancora incredulo. Penso di aver intrapreso un sogno dal quale non vorrei mai svegliarmi e certe volte mi fermo a pensare: “Stefano, sei tra i primi 300 arbitri d’Italia, sei in serie D”.

Tutto questo è frutto dell’impegno, della passione, del sacrificio e della caparbietà costruita nel corso di questi anni e grazie al mio impegno e quello della squadra sezionale della quale sono onorato di farne parte.

Sono diventato arbitro perchè ho sempre amato il calcio ed un giorno ho deciso di guardarlo da un’altra prospettiva che sicuramente è la più bella. L’unica prospettiva che ti fa capire quanto sia bello questo mondo. Poi, come per ogni cosa, quando raggiungi un obiettivo te ne poni un altro e poi un altro ancora…

  • Come prepari ogni gara? Quali aspetti curi maggiormente?

Occorre allenarsi sempre. Bisogna allenare sia l’aspetto fisico sia quello psicologico! 

Una buona condizione atletica ed una serenità mentale sono i presupposti ideali per affrontare meglio l’impegno per mettere in pratica con la massima attenzione e precisione l’aspetto tecnico. Ciò è fondamentale per ottenere il consenso e l’accettazione dei partecipanti alla disputa. Il tutto, logicamente, accompagnato da una sana e composta personalità.

  • Se qualcuno dei lettori fosse interessato a diventare un arbitro, cosa gli consiglieresti? Quali sono gli step obbligati per arrivare a ricoprire questo ruolo?

Consiglierei a tutti i ragazzi dai 15 anni in su di non perdere tempo e fare questa meravigliosa esperienza perchè ritengo sia l’unica che può portare i giovani a contatto con realtà entusiasmanti.

A me, questo meraviglioso mondo ha permesso di crescere e formarmi come uomo. Mi ha insegnato a rapportarmi con la società in cui viviamo, mi ha insegnato a guardare e leggere le situazioni dal di fuori cercando sempre di trovare la cosa giusta da fare.

Ho sviluppato un grandissimo senso di giustizia e lealtà. Avvicinarsi a questa realtà è semplicissimo: basta andare sul sito nazionale, o quello della sezione più vicina(ad esempio la sezione di Ragusa) oppure recarsi direttamente presso la sede sezionale dove troverete e-mail e numeri telefonici utili per intraprendere questa esperienza.

Bisogna avere un certificato medico agonistico per iniziare sin da subito questa attività. Poi, appena superati gli esami(test scritti e orali) arriva il momento della prova tanto attesa: sul campo, a calpestare l’erba, con un fischietto in bocca ed occhio vigile per arbitrare la prima partita.

Tutti hanno iniziato dal gradino più basso e poi pian piano si può arrivare, passo dopo passo, a scalare verso ogni gradino più alto. Qual è il gradino più alto?

Chiedetelo a Nicola Rizzoli, Pierluigi Collina o a Sergio Gonnella che hanno arbitrato la finale della coppa del mondo!

A tutti i giovani voglio dire di “mettersi in gioco”. Vi aspettiamo per l’esperienza sportiva più affascinante della vita…

“I traguardi che ha raggiunto sono merito suo, frutto dei suoi sacrifici. Un esempio”
Il Presidente Andrea Battaglia

 

 

 

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