17 Lug

Rubrica: The new story ep.6

CARMELO DAVIDE GURRIERI

 

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  • Carissimo Carmelo Davide, quale emozione hai provato il 28 Febbraio 2015 nel tuo debutto nella massima categoria regionale? E che rapporto hai avuto con gli assistenti?

 

Ciao Antony! L’emozione provata è stata grandissima, fin dal momento in cui è arrivata l’ e-mail dal C.R.A dove comunicavano il mio esordio in Eccellenza.

Ero davvero molto felice perché avevo raggiunto un obiettivo che inseguivo da tanto e per il quale mi ero tanto impegnato. Ricordo che la prima cosa che ho fatto è stata chiamare mio padre e immediatamente dopo Andrea Battaglia per condividere la mia gioia e per ringraziarli per aver sempre creduto in me; dopo chiaramente ho condiviso la mia emozione con tutti gli altri associati che mi hanno anche loro incoraggiato a non mollare mai. La partita, sulla carta, sembrava avere un risultato scontato perché scendevano in campo una squadra di metà classifica e l’ultima quasi retrocessa matematicamente, ma in realtà fu molto combattuta tanto che terminò 1-0 per la meglio classificata. Quella gara fu anche l’esordio in Eccellenza come assistente di Giuseppe Cirnigliaro e devo dire che ci comportammo abbastanza bene entrambi. In Eccellenza il calcio va ad una velocità maggiore rispetto alle categorie inferiori  e gli assistenti sono sempre più preparati ed esperienti, ma devo dire che, sin dal mio esordio in Promozione di qualche anno prima, mi sono trovato sempre bene ad arbitrare in terna, perché l’arbitraggio diventa una lavoro di squadra e in una squadra si ci aiuta e si ci diverte di più che da soli.

 

  • Fare l’arbitro è stato il tuo desiderio sin da ragazzino? Cosa ti ha spinto ad intraprendere la carriera arbitrale?

 

Sono diventato arbitro per caso, non era per niente un mio desiderio perché giocavo a basket anche se fin da piccolino ho sempre seguito il calcio dalle tribune del “Selvaggio” con mio padre; fu proprio lui che a 16 anni mi propose di fare il corso, dati i vantaggi che portava essere arbitro: entrare gratis allo stadio, oltre i rimborsi e i crediti formativi. Posso affermare di aver fatto una scelta ottima, perché oltre aver accumulato qualche esperienza, valevole anche per la vita di tutti i giorni, ho conosciuto e fatto amicizia con tantissime persone vere, che non avrei mai avuto modo di conoscere.

 

  • Ripercorrendo la tua carriera, se potessi svegliarti domani avendo acquisito una qualità o un’abilità nel mondo arbitrale, quale sarebbe?

 

Ce ne sarebbero qualità o abilità che vorrei acquisire in questo mondo!

Tra tutte potrei dire che mi piacerebbe migliorare il mio stile di corsa e la mia rapidità che forse sono quelle cose su cui è molto difficile lavorare e migliorarsi data la mia stazza;

mi alleno molto in questo senso seguendo soprattutto i consigli di Andrea e degli altri associati con cui mi alleno tra cui Stefano Frasca e Filippo Pancrazi ma anche con i più giovani (non me ne vogliano i primi due) Peppe Frasca e Peppe Baglieri, che mi trasmettono soprattutto molto entusiasmo.

“Chi non ha affrontato le avversità non conosce la propria forza, lui le ha combattute ed è diventato sempre più forte”
Il Presidente Andrea Battaglia

 

 

 

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