14 Ago

Rubrica: The new story ep.8

ROBERTO MASSARI

Roberto Massari

 

  • Carissimo Roberto, nostro Referente atletico Sezionale, in questo periodo di dura preparazione dei colleghi alla prossima stagione, che stile di vita consigli per affrontare al meglio gli sforzi fisici?

 

Non ci può essere miglioramento tecnico senza un adeguato miglioramento fisico e di conseguenza non potrà esserci una crescita tattica senza un adeguato miglioramento tecnico.

Questa analisi è valida per tutti gli sport e discipline olimpiche (visto il periodo!).

E nell’arbitro? Visto che non ha alcun gesto tecnico?

Nell’arbitro troviamo: miglioramento fisico; miglioramento tecnico, rappresentato dalla conoscenza del regolamento del gioco del calcio e anche il miglioramento tattico,il saper posizionarsi in campo. Quindi posso affermare che questa analisi riveste perfettamente il ruolo dell’arbitro anche, se non rientra in una disciplina olimpica!!

Adesso esaminiamo come possiamo ottenere un miglioramento fisico.

Il  mese di agosto e l’ultima decade di luglio rappresentano per gli arbitri il periodo preparatorio al campionato, questo deve essere organizzato in maniera tale da ottenere una serie di adattamenti organici, non immediati, che una volta raggiunti, è possibile mantenerli durante la stagione agonistica con un impegno limitato di tempo ed energie. Questo periodo deve essere formato da 4/5 settimane prima dell’inizio del campionato(periodo agonistico), che va a coincidere con il raduno arbitrale e i test atletici. Durante la settimana si dovranno svolgere almeno n°4 sedute di allenamento della durata di 60’/90’.Le prime due settimane si dovranno svolgere prettamente esercizi per migliorare la potenza aerobica, mentre nelle successive oltre l’aspetto aerobico si dovranno svolgere esercizi finalizzati al miglioramento della forza e rapidità.

Compatibilmente alle proprie disponibilità si consiglia un orario pomeridiano(lontane dalle ore di caldo) oppure la mattina presto. L’importanza fondamentale del periodo preparatorio, oltre al raggiungimento della condizione ideale e il superamento dei test atletici al raduno, è rappresentato dalla possibilità di ridurre gli infortuni fisici e di aumentare la prevenzione a tali eventi durante il campionato. Oltre l’aspetto fisico, anche se non è di mia competenza, è giusto considerare l’aspetto alimentare con i consigli di un nutrizionista.

Queste sono le linee guide per migliore la condizione atletica, mentre per migliorare l’aspetto tecnico e tattico demando ai colleghi arbitri che rivestono i ruoli nazionali.

 

 

  • Il 12 dicembre 1996 entrasti nell’ A.I.A Ragusa. Sono passati vent’anni, iniziando da arbitro O.T.S fino ad assistente arbitrale C.A.N PRO nell’estate 2006. In questo lungo percorso quanto è stata essenziale la Sezione per te?

 

Con precisione il 12 dicembre 1996 all’età di 15 anni, ho fatto la mia prima partita di esordio assoluto in una gara di campionato di Giovanissimi Provinciale. Il mio tutor è stato Peppe Martorina, allora arbitrava nel Campionato Regionale di 1° Categoria, oggi Osservatore Arbitrale alla C.A.N. D.

La Sezione è stata la mia fortuna arbitrale, grazie al Presidente Andrea Battaglia che mi ha guidato come  un “padre” nella crescita della vita arbitrale fuori e dentro il campo di gioco.

Dai  colleghi più anziani, cercavo di apprendere da loro esperienza e l’umiltà, questo mi ha aiutato in modo esponenziale a lottare per raggiungere mete come la  C.A.N. D, il Campionato Nazionale Primavera e infine ho avuto anche la fortuna di calpestare i campi e “respirare l’aria” della C.A.N.C, oggi C.A.N.PRO.

 

  • Raccontaci un aneddoto curioso o un avvenimento che ricordi particolarmente avvenuto nella tua carriera.

 

I giorni precedenti all’esordio in Serie D, e in C2 come assistente arbitro, sono stati pieni di zelo ed emozioni; ma ricordo in modo particolare e sentito quando è arrivata la designazione di esordio in 2°Categoria a S. Cono(CT), non sapevo se dovevo esultare dalla gioia oppure “angosciarmi”, perché sapevo di dover confrontarmi e farmi accettare da giocatori molto più grandi di me e sopratutto più “esperienti”, visto che avevo appena compiuto 17 anni, vi lascio immaginare cosa vuol dire tutto questo….Alla fine la fortuna è stata dalla mia parte e la gara è andata bene.

Grazie Antony per la tua preziosa disponibilità e ringrazio il Presidente Andrea Battaglia per avermi dato la possibilità di entrar a far parte della rubrica “The New Story A.I.A. Ragusa”

“I campioni sono quelli che vogliono lasciare il loro sport in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo. Roberto Massari è la guida di tutti gli arbitri della nostra Sezione”

Il Presidente Andrea Battaglia

 

A.I.A Sezione di Ragusa

 

 

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